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4 bonus 2021 senza ISEE: fino a 3.000 € per tutti! Ecco come – Trend-online.com

Con l’entrata in vigore del DL Sostegni bis si arricchisce la lista dei bonus 2021. Alcuni sono stati riconfermati, altri invece sono di nuova introduzione. 

Oltre ai tradizionali e ormai noti bonus per la famiglia (bonus mamma domani, bonus bebè, bonus asilo nido, ANF), dal prossimo anno totalmente assorbiti dall’assegno unico che farà il suo debutto il 1° luglio 2021, seppure in forma “ristretta”, molte altre agevolazioni possono essere richieste ancora per il 2021.

Si tratta di misure poco conosciute ma non di minore importanza. Stiamo parlando di quei bonus direttamente pensati per la famiglia e che allo stesso tempo rientrano nella schiera delle agevolazioni concesse per apportare miglioramenti alla propria abitazione: bonus verde, bonus facciate, bonus tv e bonus idrico.

Tutte misure accomunate da una particolarità che ne rende più facile la richiesta e l’ottenimento. In poche parole, si tratta di benefit estesi ad un’ampia platea di beneficiari poiché non vincolati al requisito dell’ISEE. Si potranno, infatti, ottenere indipendentemente dal valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) seppur nel rispetto di altre condizioni.

Per avere una visione completa di tutti i bonus 2021 riguardanti interventi di ristrutturazione sulla casa si consiglia la visione del video YouTube del Geometra Danilo Torresi.

Analizziamo nei dettagli come richiedere ed ottenere i quattro nuovi bonus 2021 e chi potrà beneficiare di circa 3.000 euro di contributi

Bonus verde: come funziona

Il bonus verde 2021 è una detrazione Irpef del 36% delle spese pagate per effettuare particolari lavori “green” di sistemazione giardini, terrazzi, pozzi, e tanto altro, sulla propria abitazione o condominio, purché sostenute nel 2020 e 2021.

Non rientrano, invece, nel beneficio i lavori effettuati su immobili ad uso non abitativo, ossia negozi e uffici.

La conferma sulla validità degli interventi sulle unità condominiali arriva dal sito agenziadelleentrate.gov.com: “Sono agevolabili anche le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, fino a un importo massimo complessivo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo”.

Tale spesa non potrà superate i 5.000 euro e verrà rimborsata, a titolo di detrazione Irpef, per un importo massimo di 1.800,00 euro (36% di 5.000 euro). Il pagamento delle spese tramite strumenti tracciabili (bonifico parlante, postale o bancario) è una delle poche condizioni da rispettare per richiedere il benefit.

L’importo della spesa sostenuta va inserito nel modello di dichiarazione dei redditi alla sezione “E”, riga 41-43, seconda colonna, utilizzando il codice 12 se i lavori sono stati effettuati su immobili ad uso abitativo, o il codice 13 se gli interventi hanno interessato le parti comuni di un condominio.

Il rimborso verrà spalmato su 10 anni mediante l’erogazione di quote dello stesso importo.

Altro punto a favore del nuovo bonus 2021, oltre all’assenza dei vincoli ISEE, è la compatibilità con altri benefici rientranti nell’elenco degli interventi di ristrutturazione predisposto dell’Agenzia delle Entrate. 

Ad esempio, si potrà usufruire allo stesso tempo del bonus verde e del Superbonus 110%, del bonus facciate e di tutte le altre agevolazioni rientranti nel novero delle misure di ristrutturazione dell’AdE.

Gli interventi coperti dal bonus verde

Il bonus verde copre le spese pagate per effettuare lavori di manutenzione straordinaria di giardini, coperture a verde, pensili, pozzi, ma anche interventi di messa a dimora di alberi e piante, di qualsiasi tipo, manti erbosi (esclusi quelli sportivi) e restauro o recupero di giardini storici o artistici.

Rientrano nella lista anche i lavori di sistemazione di aree scoperte private su edifici già esistenti, immobili, pertinenze, oltre a recinzioni e impianti di irrigazione.

Il bonus, invece, non si potrà utilizzare per le attività periodiche di manutenzione dei giardini e per i lavori in economia, vale a dire i lavori svolti dai proprietari degli immobili in modalità “fai da te”.

La precisazione arriva dall’Agenzia delle Entrate: “La detrazione non spetta, invece, per le spese sostenute per la manutenzione ordinaria periodica dei giardini preesistenti non connessa ad un intervento innovativo o modificativo nei termini sopra indicati e i lavori in economia”.

Come funziona il bonus facciate 2021

Il bonus facciate, introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, è un’altra agevolazione rientrante nel computo dei lavori di ristrutturazioni riconfermati dal Governo Draghi, con scadenza fissata al 31 dicembre 2021.

Offre una detrazione Irpef del 90%, sulle spese sostenute per i lavori di recupero e restauro delle facciate esterne di immobili, compresi gli interventi di pulitura e tinteggiatura, indipendentemente dalla categoria catastale dell’edificio purché ubicato in zone di tipo A o B, come classificate dal DM n. 1444/1968.

A conferma sul sito agenziadelleentrate.gov.it si legge: “Con la legge di bilancio 2021 è stata introdotta la disciplina che consente una detrazione dall’imposta lorda (di seguito anche “bonus facciate”), pari al 90 per cento delle spese sostenute per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B, ai sensi del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444.”

Bonus facciate: quali vantaggi

Oltre al fatto che il bonus facciate può essere richiesto a prescindere dal valore del reddito ISEE, al pari del bonus verde, tanti altri sono i pro per questo tipo di agevolazione pensata per gli immobili. Accanto alla sostanziosa percentuale di detrazione Irpef a cui dà diritto (90%), figura l’assenza di un limite di spesa sia massimo che minimo.

A differenza del bonus verde, che fissa il limite massimo di spesa coperto dall’incentivo a 5.000 euro, il bonus facciate verrà applicato a qualunque spesa sostenuta per la realizzazione degli interventi consentiti. 

Ciò rende il benefit accessibili ad una vasta gamma di soggetti. Potranno, infatti, usufruire dell’agevolazione non soltanto i proprietari dell’immobile ma anche le imprese, gli inquilini e i privati cittadini, senza alcun vincolo di residenza.

Ciò non esclude che si potrà accedere al bonus facciate solo se si rispettano pochi ma specifici requisiti.

Quello più importante riguarda la consegna all’Agenzia delle Entrate di tutti i documenti necessari a dimostrare l’effettivo sostenimento delle spese per la messa a punto degli interventi, vale a dire i bonifici parlanti, le fatture e tutti gli altri documenti stabiliti dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n°2/E del 14/02/2021, incluse le ricevute delle tasse versate sull’immobile oggetto di lavori e le delibere assembleari dei condomini.

Bonus facciate: come ottenere il rimborso 

A differenza del bonus verde, quanti decidono di fruire del bonus facciate hanno ampia facoltà di scelta sulla modalità da seguire per fruire dell’agevolazione. Potranno, infatti, scegliere se portare in detrazione le spese nella dichiarazione dei redditi oppure decidere per lo sconto in fattura.

In quest’ultimo caso, la ditta che effettua i lavori pagherà anticipatamente le spese necessarie per gli interventi ottenendo successivamente il rimborso della cifra come credito d’imposta, da parte della banca. 

Nel caso si preferisse optare per la detrazione al 90% in dichiarazione dei redditi, sarà il soggetto beneficiario del bonus facciate a farsi carico delle spese.

Bonus idrico 2021: 1.000 euro per tutti senza ISEE

Chi da tempo sta programmando la sostituzione delle rubinetterie e dei vecchi sanitari non deve perdere di vista tutti gli aggiornamenti sul bonus idrico 2021 poiché la misura, seppur prevista dalla Legge di Bilancio, 2021, tarda a partire. 

Nonostante siano stati stanziati dal Governo ben 20 miliardi di euro per l’agevolazione che avrà come fine quello di ridimensionare gli sprechi idrici, mancano ancora i decreti attuativi che la rendono effettiva al 100%. Ma in cosa consiste la misura?

Il bonus idrico 2021 di 1.000 euro spetta, indipendentemente dall’ISEE, a tutti i cittadini italiani che vogliono sostituire sanitari e rubinetterie.

A conferma si legge dal sito agenziadelleentrate.gov.com: “Per favorire il risparmio di risorse idriche è riconosciuto un bonus di 1.000 euro alle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato”.

Rientrano nel bonus idrico anche le spese connesse allo smontaggio e alla dismissione dei precedenti dispositivi oltre a quelle per eventuali opere idrauliche e murarie.

Bonus Tv: 100 euro senza ISEE per televisione e decoder

Un altro bonus rivolto a tutti, quindi accessibile per qualsiasi valore d’ISEE, consentirà di beneficiare di uno sconto pari a 100,00 euro sul prezzo di acquisto di una tv.

Il Bonus tv, questo è il nome dell’agevolazione, è una un aiuto pensato dal Governo (Legge di Bilancio 2021) per agevolare le famiglie impossibilitate economicamente a sostenere i costi di acquisto di un nuovo apparecchio televisivo conforme ai nuovi standard del digitale terrestre. 

Dal 22 giugno 2022, infatti, si passerà al DVBT-2/HEVC con codifica Hevc main 10: un ammodernamento tecnologico che spingerà molte famiglie all’acquisto di una nuova Tv o di un decoder qualora quella posseduta non fosse in grado di ricevere il nuovo segnale.

Per l’avvio del bonus Tv da 100,00 euro, però, mancano i decreti attuativi che si spera possano arrivare nel più breve tempo possibile. 

In attesa, si potrà usufruire del vecchio bonus Tv da 50,00 euro introdotto dalla Legge di Bilancio 2018. Tuttavia, non tutti i nuclei familiari potranno usufruire dell’agevolazione: la stessa potrà essere riconosciuta soltanto alle famiglie con ISEE non eccedente la soglia dei 20.000 euro. Ecco perché si attende con ansia l’entrata a regime del nuovo bonus Tv da 100,00 euro.

Ad ogni modo, lo sconto a cui da diritto il bonus Tv da 50,00 euro verrà riconosciuto direttamente dal venditore al momento dell’acquisto del nuovo televisore o decoder. Il beneficiario dovrà solo presentare all’atto del pagamento un modello in cui si dichiara di non avere un ISEE superiore ai 20.000 euro e di essere residente in Italia.

Collaboratore giornalistico, classe 1985.
Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l’Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall’economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell’amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!

Il mio motto? “Non c’è niente che io non possa imparare”.

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