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Abusi edilizi e ante ’67: il Consiglio di Stato su regolamenti comunali e onere della prova

Abusi edilizi e ante '67: il Consiglio di Stato su regolamenti comunali e onere della prova

Quando un manufatto risalente può dirsi legittimo? E fino a che
punto il tempo trascorso può impedire la
demolizione di un abuso edilizio? E basta
affermare che un immobile sia “ante ’67” per
escluderne l’abusività?

A rispondere a questi interrogativi, più frequenti di quanto si
immagini in ambito di procedimenti edilizi, è il Consiglio
di Stato
con la sentenza
11 novembre 2025, n. 8809
, soffermandosi su tre
aspetti centrali:

  • l’onere probatorio che grava sul privato
    chiamato a dimostrare la data di realizzazione del manufatto;
  • l’estensione all’intero territorio comunale
    dei regolamenti edilizi anteriori al
    1967,
     laddove previsto;
  • la natura vincolata dell’ordine di
    demolizione, che non necessita di una motivazione sull’interesse
    pubblico né sul decorso del tempo.

Ante ’67: il Consiglio di Stato ribadisce l’onere della prova
della legittimità 

Il caso in esame nasce dall’impugnazione di un’ordinanza
di demolizione
relativa a una serie di manufatti edilizi
realizzati senza titolo abilitativo e consistenti
in:

  • un fabbricato in muratura e lamiera di circa mq. 56;
  • un ulteriore fabbricato
    …continua a leggere

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