
Quando l’amministrazione accerta un abuso
edilizio, l’adozione dell’ordinanza di
demolizione deve essere preceduta dalla
comunicazione di avvio del procedimento? E
l’introduzione dell’art. 36-bis del d.P.R. n.
380/2001, che disciplina una nuova forma di sanatoria
dinamica, ha davvero trasformato l’accertamento di
conformità in un ambito di collaborazione obbligata tra
Comune e privato? Ancora: fino a che punto le tolleranze
costruttive possono incidere sulla legittimità delle opere
e quali limiti incontrano, soprattutto quando gli interventi
insistono in zona sismica?
Abusi edilizi, demolizione, sanatoria dinamica e tolleranze:
interviene il TAR
Si tratta di questioni centrali nella pratica dell’edilizia e
dell’urbanistica, che continuano a generare contenzioso e
incertezze applicative. A fare chiarezza interviene la
sentenza n. 14 del 7
gennaio 2026 del TAR Calabria, che affronta in modo
sistematico il rapporto tra attività repressiva
dell’abuso, strumenti di sanatoria edilizia e
regime delle tolleranze, riportando ciascun istituto entro i
confini tracciati dal Testo Unico Edilizia e dalla
giurisprudenza consolidata.
La controversia trae origine dall’impugnazione di
un’ordinanza di demolizione
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