
Quando le opere prive di titolo sono numerose e diverse fra
loro, l’abuso edilizio si valuta opera per opera o sull’edificio
nel suo insieme? In zona vincolata questa lettura cambia? E si può
pagare una sanzione al posto della demolizione, o la scelta arriva
solo in fase esecutiva?
A questi interrogativi risponde il Consiglio di Stato con la
sentenza n. 5849 del 17
luglio 2026, che chiarisce uno degli aspetti più
sottovalutati quando si contesta un abuso edilizio. Una pluralità
di opere prive di titolo, a maggior ragione se l’immobile ricade in
zona vincolata, va valutata unitariamente, con la conseguenza che,
davanti a un ordine di demolizione, non è possibile costruire la
strategia difensiva sul singolo intervento. Non è dunque possibile
smontare pezzo per pezzo l’abuso per dimostrare che nessun
intervento, isolato, raggiunge la soglia della difformità
essenziale.
La pronuncia del Consiglio di Stato affronta, inoltre, altri due
aspetti meritevoli di interesse:
- il primo riguarda il vincolo paesaggistico,
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