
È sufficiente richiamare le tolleranze costruttive di
cui all’art. 34-bis del d.P.R. n.
380/2001 (Testo Unico Edilizia) per
neutralizzare un ordine di demolizione, oppure è necessario
dimostrarne puntualmente i presupposti sul piano tecnico? È
legittimo qualificare un intervento abusivo come una somma di
opere “minori”, ciascuna ricondotta a un diverso
regime edilizio, per contestare la valutazione unitaria operata
dall’amministrazione? E quali effetti producono, sul piano della
legittimità dell’ordinanza, le censure formali
relative alla notificazione dell’ordine di demolizione o alla
mancata indicazione dell’area da acquisire in caso di
inottemperanza?
Abusi edilizi, ordine di demolizione e tolleranze costruttive:
la sentenza del TAR
Ha risposto a queste domande il Tribunale Amministrativo
Regionale per il Lazio che, con la sentenza n.
22445 dell’11 dicembre 2025, offre l’occasione per
tornare su alcuni principi ormai consolidati nella repressione
degli abusi edilizi, ma spesso ancora fraintesi nella pratica
professionale.
Una decisione che consente di fare chiarezza su tre
profili che tornano spesso nel
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