
Tra i temi che più spesso generano contenzioso, quello delle
responsabilità negli abusi edilizi continua a
essere terreno di incertezza per tecnici e amministratori. La
giurisprudenza amministrativa ha ormai chiarito un principio
fondamentale: la responsabilità non ricade soltanto su chi ha
materialmente commesso l’abuso, ma anche sul proprietario
“incolpevole” che ne trae vantaggio o che, magari, ha
ereditato o acquistato l’immobile in un secondo momento.
L’eventuale provvedimento repressivo deve quindi essere
notificato non solo all’autore materiale, ma anche
a tutti i proprietari e comproprietari del bene
coinvolto.
Ma cosa accade quando l’abuso riguarda le parti comuni
di un condominio? L’ordinanza di demolizione deve essere
notificata all’amministratore o ai singoli condomini? E se l’opera
è stata realizzata su un’area privata ma destinata all’uso
pubblico, quali conseguenze ne derivano?
Abusi edilizi su parti comuni condominiali: la sentenza del
Consiglio di Stato
A dare una risposta è il Consiglio di Stato,
con la sentenza 27 gennaio 2025,
n. 614, che ha affrontato il caso
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