
La recente Risoluzione n.
21/E del 5 giugno 2026 ha riportato l’attenzione sul
tema dell’aggiornamento catastale degli immobili interessati dagli
interventi agevolati con il Superbonus, benché le indicazioni
fornite prescindano da quel contesto e valgano per qualsiasi
intervento edilizio. Pur senza introdurre nuovi criteri estimativi,
il documento dell’Agenzia delle Entrate ha il merito di riordinare
il quadro interpretativo, richiamando le indicazioni già contenute
nelle circolari n. 6/T del 2012 e n. 36/E del 2013 e fornendo agli
operatori un utile riferimento per valutare quando sussiste
l’obbligo di presentare una variazione catastale.
L’esperienza professionale degli ultimi mesi dimostra però che
il tema non si esaurisce nella verifica dell’obbligo di
aggiornamento. Una volta presentata la pratica Docfa, infatti,
l’Amministrazione può procedere, anche a distanza di anni, a un
riesame del classamento e, in alcuni casi, della stessa
configurazione catastale dell’immobile. La rendita proposta si
consolida solo in apparenza, perché il termine di dodici mesi
previsto dall’art. 1, comma 3, del
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