
Una serie di affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000
euro può davvero impedire un affidamento successivo, sempre
diretto, di importo inferiore ai 140.000 euro allo stesso operatore
economico? Il principio di rotazione deve essere applicato in modo
automatico anche quando gli incarichi precedenti rientrano nella
soglia per la quale il Codice consente espressamente una deroga?
Oppure, in questi casi, la stazione appaltante può procedere
legittimamente con un nuovo affidamento diretto, senza dover
considerare l’operatore come contraente uscente?
Sono domande che nascono dalla pratica quotidiana degli appalti
sotto soglia, soprattutto nei servizi ricorrenti e di importo
contenuto, dove la continuità operativa spesso si intreccia con
l’esigenza di rispettare correttamente il principio di
rotazione.
Affidamenti diretti e principio di rotazione: nuovo quesito
sottoposto al MIT
È proprio su questo punto che interviene il parere n. 3838
dell’11 dicembre 2025 del Supporto Giuridico del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
(MIT), chiamato a chiarire un dubbio
interpretativo tutt’altro che marginale e che, nella prassi,
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