
Quando un affidamento diretto può considerarsi
sufficientemente motivato? È necessario predisporre criteri
comparativi anche sotto soglia? E come si concilia il
principio di rotazione con la discrezionalità
riconosciuta all’amministrazione?
Sui limiti e sulla libertà di scelta della Stazione
Appaltante interviene la sentenza del
TAR Lazio del 20 ottobre 2023, n.
18004, che chiarisce il rapporto tra semplificazione
procedurale e obblighi motivazionali.
AffIdamento diretto e principio di rotazione: il TAR sulla
discrezionalità della SA
Nel caso in esame la stazione appaltante aveva pubblicato un
avviso un avviso esplorativo per la gestione di un impianto
sportivo, aperto a tutti i soggetti in possesso dei requisiti
richiesti, specificando una serie di criteri qualitativi ma senza
introdurre pesi o punteggi.
La successiva determinazione di affidamento individuava
l’associazione sportiva ritenuta “più rispondente” all’interesse
pubblico, motivando la scelta in ragione della natura non lucrativa
dell’attività e dell’assenza di rischio economico.
Da qui il ricorso di un altro OE, che sosteneva che tale
impostazione violasse il principio di trasparenza
e
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