
Un affidamento diretto con invito a più
operatori e confronto tra preventivi resta davvero
un affidamento diretto? Oppure, quando la stazione appaltante
introduce un criterio come il minor prezzo, cambia
il modo in cui quella procedura deve essere
gestita? E ancora, cosa succede se un operatore
viene escluso per mancata indicazione dei costi della
manodopera quando quei costi risultano invece inseriti in
un allegato regolarmente caricato sulla piattaforma?
Nel sottosoglia il D.Lgs. n.
36/2023 (Codice dei contratti) ha
introdotto modelli di selezione più snelli, ma
proprio queste forme semplificate, e in particolare l’affidamento
diretto, stanno facendo emergere diversi dubbi
operativi, perché il confine tra una gestione davvero
semplificata e una procedura che, passo dopo passo, diventa più
strutturata è spesso molto meno chiaro di quanto si pensi.
È proprio dentro questo spazio che si inserisce la
sentenza
del TAR Campania n. 2078 del 26 marzo 2026, che non
prova a riscrivere le regole e non forza le categorie, ma riporta
il ragionamento
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