
Che margine di sindacabilità esiste, da parte
dell’Amministrazione, per la scelta dell’operatore economico nelle
procedure di affidamento diretto? E quali sono i
vincoli motivazionali imposti alla stazione appaltante?
A ricordare il perimetro applicativo della procedura di
affidamento ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b) del
d.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei Contratti
Pubblici) è il TAR Campania, con la
sentenza del 27
maggio 2025, n. 958,
sul ricorso per l’annullamento della determina di
affidamento diretto di un servizio.
Affidamento diretto: scelta discrezionale ma che va
motivata
Il caso origina dalla pubblicazione di un Avviso da parte della
SA per la raccolta di manifestazioni di interesse e preventivi
da parte di operatori economici, in vista dell’affidamento diretto
di un servizio postale.
Un’impresa, che aveva tempestivamente inviato preventivo
e proposta progettuale, si è vista “ignorata” nella
successiva determina di affidamento, nella quale si affermava che
l’avviso pubblico fosse andato deserto. Da qui il ricorso,
fondato sull’eccesso
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