
Può un Comune affidare direttamente la
gestione di un impianto sportivo a un’associazione
sportiva dilettantistica? E se sì, fino a che punto questa deroga
può spingersi senza violare i principi di concorrenza e
trasparenza che sorreggono il Codice dei contratti
pubblici?
Gestione impianti sportivi: ANAC sull’affidamento diretto
Sono questi i quesiti esaminati
dall’ANAC nel parere in funzione
consultiva dell’8 ottobre 2025, n. 33, con il quale
l’Autorità Anticorruzione è intervenuta per chiarire l’ambito
applicativo dell’art. 5 del d.Lgs. n. 38/2021, norma che, in
apparenza, consente agli enti locali di affidare
direttamente la gestione gratuita di un impianto sportivo
a società o associazioni sportive senza fini di lucro.
Un’interpretazione che, secondo ANAC, non può prescindere dal
coordinamento con le disposizioni del d.Lgs. n. 36/2023
(Codice dei contratti pubblici) e con le regole
europee in materia di appalti e concessioni.
Nel caso in esame rileva una stratificazione normativa che
coinvolge tre testi fondamentali:
- il d.Lgs. n. 38/2021, che detta norme in materia di
costruzione, ristrutturazione,
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