
Nel 2023, non senza qualche perplessità da parte degli
operatori, il legislatore ha introdotto il D.Lgs. n.
36/2023 (Codice dei contratti) e la Legge n.
49/2023 sull’equo compenso. Due interventi normativi
di pari rango che, almeno con riferimento ai servizi di
progettazione, si sono subito posti in evidente tensione,
considerando che, mentre il Codice ammetteva la ribassabilità dei
compensi, la legge sull’equo compenso la escludeva.
Per oltre un anno e mezzo si è sviluppato un confronto serrato
tra operatori, ANAC e giustizia amministrativa, fatto di
comunicati, delibere, pareri e pronunce, fino a quando il
legislatore è intervenuto con il primo correttivo al Codice dei
contratti, il D.Lgs. n.
209/2024, che ha inciso in modo diretto sull’art. 41
introducendo i commi 15-bis, 15-ter e 15-quater. Il risultato è
stato quello di costruire una disciplina speciale per i compensi
dei servizi di ingegneria e architettura (SIA), disciplinati
dall’Disclaimer.
