
Può capitare, per motivi personali o imprevisti, che chi
acquista un immobile con le agevolazioni “prima
casa” non riesca a trasferire la propria residenza nel
comune in cui si trova l’abitazione entro il termine di 18 mesi
previsto dalla legge.
Ma cosa succede in questi casi? È possibile evitare la
decadenza dall’agevolazione e le relative sanzioni?
Agevolazioni prima casa e cambio residenza: il Fisco sul
termine dei 18 mesi
A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate,
attraverso una risposta pubblicata su FiscoOggi, che riprende i
contenuti della Risoluzione n. 105/E del 2011,
fornendo un quadro preciso sulle conseguenze fiscali e sulle
alternative a disposizione del contribuente.
Ricordiamo che l’agevolazione “prima casa” è disciplinata
dalla Nota II-bis all’articolo 1 della
Tariffa, parte I, allegata al d.P.R. n. 131/1986
(Testo Unico dell’Imposta di Registro).
Tra le condizioni richieste per beneficiare dell’imposta ridotta
(2% invece del 9%) e delle imposte ipotecaria e catastale in misura
fissa, figura l’obbligo per l’acquirente di trasferire la
residenza nel comune in cui è ubicato l’immobile entro 18 mesi
dall’acquisto, se
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