
Più volte in queste pagine si è spiegato quanto alta sia, e
continuerà ad essere ancora per molti anni, l’attenzione
dell’Amministrazione finanziaria sugli effetti che il Superbonus ha
prodotto sul patrimonio edilizio italiano. Non poteva essere
diversamente, considerata la portata della misura e la quantità di
immobili interessati da interventi di riqualificazione energetica e
miglioramento sismico.
Ne è prova la recente Risoluzione
n. 21/E del 5 giugno 2026, con la quale l’Agenzia
delle Entrate affronta il tema della rilevanza catastale degli
interventi edilizi e dell’obbligo di aggiornamento delle rendite.
Il documento nasce nel contesto delle attività di verifica
conseguenti alle lettere di compliance previste dalla Legge di
Bilancio 2024, ma assume una portata ben più ampia. L’Agenzia
precisa infatti che gli obblighi catastali richiamati discendono
dalla normativa ordinaria e riguardano qualsiasi intervento
edilizio suscettibile di incidere sugli elementi che determinano
categoria, classe e rendita catastale. Non si tratta quindi di
regole speciali per il Superbonus,
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