
Negli appalti pubblici, cosa succede al contratto quando viene
annullata l’aggiudicazione? Il rapporto si interrompe
automaticamente o serve una decisione espressa? E quali poteri ha
la stazione appaltante nella gestione del contratto dopo la
sentenza del giudice amministrativo?
A questi interrogativi ha dato risposta il TAR Lombardia, sez.
Milano, con la sentenza
n. 1957 del 27 aprile 2026, che chiarisce il rapporto
tra annullamento dell’aggiudicazione, efficacia del contratto e
poteri dell’amministrazione, con indicazioni che incidono
direttamente sulla gestione operativa degli appalti pubblici.
Annullamento dell’aggiudicazione e contratto: la vicenda al centro
del giudizio
La controversia ha riguardato una procedura per l’affidamento di
servizi di sicurezza aeroportuale, all’esito della quale
l’originaria aggiudicataria ha visto annullare la propria
aggiudicazione, da ultimo con la sentenza del Consiglio di Stato
che ha confermato la precedente decisione del TAR.
Nel frattempo, tuttavia, il contratto era stato stipulato nelle
more del giudizio ed era rimasto in esecuzione, in assenza di
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