
Nelle procedure di affidamento di forniture
tecnologicamente complesse, il rapporto tra lex specialis,
valutazione tecnica dei prodotti e responsabilità
dell’operatore economico può rappresentare un problema della
presentazione dell’offerta.
Qual è, in concreto, il perimetro dell’onere che grava
sul concorrente quando il disciplinare o il capitolato
prevedono verifiche funzionali? Fino a dove può spingersi la
stazione appaltante nel richiedere test che vadano oltre la
mera verifica documentale? E in che misura la mancata
disponibilità della strumentazione incide sulla valutazione di
conformità dell’offerta, anche in una fase successiva
all’aggiudicazione?
A offrire una risposta puntuale a questi interrogativi è la
sentenza
del TAR Sicilia, 29 dicembre 2025, n. 3783,
intervenendo sull’estensione dell’onere che grava sull’operatore
economico in sede di prova pratica e, in particolare, sulla
ripartizione delle responsabilità quando la verifica tecnica
richiede l’utilizzo di strumenti di misura o di simulazione.
Prova pratica nelle forniture: fino a che punto arriva l’onere
del concorrente?
Il caso in esame riguarda una procedura per la fornitura
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