
Un deciso cambio di passo. È questa la chiave di lettura della
nuova organizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti
collettivi del CNEL, che evolve da semplice luogo di
raccolta e conservazione a vera infrastruttura pubblica di
servizio, pensata per sostenere in modo diretto
l’attuazione del Codice dei contratti
pubblici.
Per anni il limite è stato evidente: una banca dati, anche molto
ampia, che non consentiva di orientarsi con rapidità tra centinaia
di contratti, spesso caratterizzati da ambiti applicativi
sovrapposti, rinnovi successivi e dinamiche settoriali in
continua evoluzione. In queste condizioni, la scelta del
contratto collettivo da parte delle
stazioni appaltanti finiva inevitabilmente per
muoversi in un’area di incertezza.
È su queste basi che si è collocato l’accordo
interistituzionale tra CNEL e ANAC del 16 giugno
2025, che segna il passaggio da una collaborazione di
carattere generale a un vero e proprio modello
operativo.
L’intesa ha costruito un quadro condiviso nel quale l’Archivio è
diventato lo strumento di riferimento per supportare le stazioni
appaltanti nella scelta del
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