
Responsabilità della stazione appaltante,
affidamenti gestiti in avvalimento tra enti,
corretta gestione della fase esecutiva – con
particolare riferimento a ritardi e penali – coerenza della
lex specialis di gara e limiti alle
modifiche contrattuali: sono molteplici e tra loro
strettamente intrecciate le questioni affrontate da ANAC con la
delibera 11 marzo
2026, n. 93, tutte riconducibili ai principi cardine
del D.Lgs. n. 36/2023.
Non rilievi isolati, ma diverse le criticità emerse nel caso in
esame, nel quale l’utilizzo dell’avvalimento tra
amministrazioni e di modelli commissariali non è stato
accompagnato da un adeguato presidio delle funzioni di
controllo.
Esecuzione appalto: richiamo di ANAC al rispetto di tempi e
condizioni contrattuali
L’attività di vigilanza ha riguardato alcuni interventi di
mitigazione del dissesto idrogeologico su un
territorio regionale, finanziati già da anni e comprendenti dei
lavori per la messa in sicurezza che, pur qualificati come urgenti,
hanno evidenziato ritardi, criticità nella gestione contrattuale e
profili di incoerenza nella stessa impostazione delle procedure
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