
Che cosa succede quando
l’aggiudicatario valorizza le migliorie con importi simbolici, pari a
1 euro per voce, e
il concorrente contesta sia la completezza del computo metrico sia
la mancata verifica di
anomalia?
A rispondere, senza lasciare
alcun margine di dubbio, è il TAR Lazio, sez. Latina, con la sentenza del 25 marzo 2026, n. 285,
chiarendo che non basta dimostrare che la valorizzazione economica
delle migliorie sia minima o simbolica per ottenere
l’esclusione
dell’offerta o imporre la verifica di congruità.
Migliorie
a 1 euro: quando non scatta esclusione né verifica di anomalia
La vicenda nasce in una gara
PNRR per la
realizzazione di un nuovo asilo nido, aggiudicata con il criterio
dell’offerta
economicamente più vantaggiosa. Secondo la seconda
classificata, l’aggiudicazione sarebbe stata illegittima in quanto
nell’offerta sarebbe mancato
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