
Negli appalti integrati, quando
l’operatore economico non possiede internamente i
requisiti di progettazione, è obbligato a
ricorrere all’avvalimento ex art.
104 del Codice dei contratti?
Oppure può limitarsi a indicare un progettista
qualificato, anche attraverso un rapporto di
collaborazione professionale? La mancata
indicazione iniziale del progettista comporta
automaticamente l’esclusione o può essere sanata
mediante soccorso istruttorio?
Interrogativi tutt’altro che marginali, perché incidono
direttamente sull’accesso al mercato e sul
rischio, sempre più concreto, di trasformare l’appalto
integrato in un terreno minato da letture
formalistiche.
Appalto integrato e progettista indicato: l’orientamento del
TAR Sicilia
Su questi punti è intervenuto in modo chiaro il
Tribunale Amministrativo Regionale per la
Sicilia che, con la sentenza n. 3737
del 24 dicembre 2025, propone una lettura
sistematica dell’art. 44 del
D.Lgs. n. 36/2023 e del suo rapporto con
l’avvalimento tecnico, riportando la disciplina
entro confini coerenti con i principi del
Codice dei contratti.
La controversia trae origine da una procedura
aperta per l’affidamento di un appalto
integrato, avente ad oggetto la progettazione
esecutiva e
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