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Appalto integrato e requisiti progettisti: i limiti alla sostituzione e il ruolo del principio del risultato

Appalto integrato e requisiti progettisti: i limiti alla sostituzione e il ruolo del principio del risultato

Nelle procedure di appalto integrato, la
verifica dei progettisti indicati dall’operatore
economico rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’intera
architettura della gara. Il progettista esterno, infatti, non è
formalmente un concorrente, ma svolge comunque un ruolo
determinante nella predisposizione dell’offerta
tecnica
e nella successiva fase di progettazione prevista
dal contratto.

Da questa posizione “intermedia” derivano da anni numerosi
problemi applicativi: cosa accade quando il progettista indicato
non possiede i requisiti richiesti dalla normativa sui contratti
pubblici? L’operatore economico deve essere escluso oppure può
sostituire il professionista? E fino a quale momento della
procedura è possibile intervenire con misure correttive senza
compromettere la par condicio tra i
concorrenti?

La giurisprudenza amministrativa non ha sempre fornito risposte
univoche, anche perché il tema si intreccia con altri istituti
fondamentali della disciplina degli appalti pubblici, come il
self-cleaning, la modificabilità
soggettiva
degli operatori economici e, più recentemente,
il
principio del risultato
introdotto dal nuovo
Codice dei contratti pubblici.

Su questo terreno
…continua a leggere

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