
C’è tempo fino al 31 marzo 2026 per presentare
l’autocertificazione dei CFP legati
all’aggiornamento informale svolto nel corso del 2025, un passaggio
ormai consolidato nel sistema della formazione continua degli
ingegneri.
Anche per quest’anno il riferimento è il Testo Unico
2026.0, che conferma l’impianto già noto sia sotto il
profilo delle attività riconoscibili sia sotto quello delle
modalità operative.
La procedura resta interamente gestita attraverso la
Piattaforma Formazione CNI, accessibile dall’area
riservata, dove gli iscritti possono inserire le attività svolte e
richiedere il riconoscimento dei relativi crediti.
Autocertificazione CFP ingegneri: scadenza, istruzioni e attività
ammesse per il 2026
Il sistema distingue in modo chiaro tra due ambiti, che
rispondono a logiche differenti ma convivono all’interno dello
stesso impianto.
Il primo riguarda l’autocertificazione
dell’aggiornamento informale legato all’attività
professionale dimostrabile, disciplinata dall’art. 5.2 del Testo
Unico. Si tratta della modalità più diffusa, attraverso la quale il
professionista ricostruisce il proprio percorso di aggiornamento
partendo dagli incarichi svolti.
Il secondo attiene le attività informali
qualificate previste dall’art. 5.3, che comprendono una
serie di esperienze specifiche, tra
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