
Il criterio della vicinitas non è sufficiente
di per sé ad impugnare un titolo edilizio, ma la legittimazione a
ricorrere dovuta a un criterio prettamente territoriale va sempre
accompagnata alla prova di un pregiudizio concreto e
diretto derivante dalla realizzazione dell’intervento.
Se ciò vale per un permesso di costruire o per
una SCIA, cosa accade quando il vicino decide di
impugnare un’autorizzazione paesaggistica che
precede il titolo edilizio?
A chiarirlo è il TAR Sicilia, sez. Catania, con
la
sentenza dell’11 febbraio 2026, n. 414, spiegando
concretamente cosa accade quando il provvedimento impugnato non è
il titolo edilizio ma l’autorizzazione paesaggistica che lo
precede.
La vicenda esaminata dal TAR
Il caso riguarda l’impugnazione di un’autorizzazione
paesaggistica rilasciata nell’ambito di un progetto di
delocalizzazione, tramite cessione di cubatura, del volume
edilizio di un fabbricato.
I proprietari di alcuni immobili situati nella stessa area
avevano contestato il provvedimento sostenendo che il progetto
fosse illegittimo in quanto:
- l’area individuata per lo spostamento
…continua a leggereTutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
