
Il rilascio tardivo dell’autorizzazione unica
può comportare il risarcimento degli incentivi non
ottenuti? È sufficiente dimostrare l’illegittimità del
diniego oppure occorre provare che l’impianto sarebbe stato
effettivamente realizzato entro la scadenza del regime
incentivante?
E quale responsabilità assume l’amministrazione
quando ripropone un provvedimento fondato sulle stesse ragioni già
censurate dal giudice?
A rispondere è il Consiglio di Stato, con la
sentenza
del 20 luglio 2026, n. 5880, che ha confermato la
condanna di un’amministrazione regionale al risarcimento del danno
subito da una società a causa della perdita della possibilità di
accedere alle tariffe previste dal V Conto
Energia.
La decisione non riconosce automaticamente all’operatore
l’intero valore degli incentivi non percepiti, ma afferma la
responsabilità dell’amministrazione, obbligandola a formulare una
proposta risarcitoria sulla base della perdita di
chance subita, intesa come eliminazione di una possibilità
seria di ottenere un vantaggio economico.
Autorizzazioni FER e incentivi: il caso esaminato dal Consiglio di
Stato
La controversia riguarda un impianto fotovoltaico per il quale
la
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