
L’aggiunta di un balcone a un fabbricato esistente può essere
considerata un intervento di modesta entità oppure comporta una
trasformazione edilizia rilevante? Un ampliamento della cucina di
pochi metri quadrati è sufficiente a cambiare la qualificazione
edilizia dell’intervento? Un gazebo destinato a un utilizzo stabile
nel tempo può essere installato senza permesso di costruire solo
perché è rimovibile e privo di opere murarie?
Sono questioni che nella pratica professionale tornano spesso e
che richiedono particolare attenzione, soprattutto quando si
interviene su edifici situati in aree sottoposte a vincolo
ambientale, sismico o idrogeologico. A fornire una risposta è stato
il TAR Campania che, con la sentenza
n. 1183 del 18 febbraio 2026, ha affrontato proprio
questi profili ribadendo principi ormai consolidati in materia di
repressione degli abusi edilizi.
Il caso: balcone, ampliamento cucina e gazebo in area
vincolata
Il caso trae origine da un ordine di demolizione emesso dal
Comune nei confronti del proprietario
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
