
MILANO. Il Superbonus è destinato a sopravvivere a se stesso. La stagione delle agevolazioni fiscali si avvia alla chiusura, ma la sua eredità sarà una lunga scia di contenziosi, irregolarità e recuperi fiscali. A lanciare l’allarme è il Sole 24 Ore, che ricostruisce il nuovo fronte aperto dall’Agenzia delle Entrate: dopo aver passato al setaccio imprese, intermediari finanziari e professionisti, ora l’attenzione si concentra anche sui condomìni.
Le frodi sui bonus edilizi, già finite sotto la lente dell’amministrazione finanziaria e della Guardia di Finanza, rischiano infatti di colpire l’ultimo anello della filiera: i cittadini. Nei casi di cantieri non completati, asseverazioni irregolari o valutazioni errate degli Stati di avanzamento lavori, può scattare un effetto domino che, in base alle norme vigenti, ricade direttamente sui beneficiari delle detrazioni. Anche quando hanno agito in buona fede.
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