
Il pagamento di lavori agevolabili con un bonifico ordinario, e
non con quello parlante, fa perdere la detrazione? Esiste un
rimedio quando l’operazione non può più essere ripetuta? E quale
documento occorre procurarsi per non restare senza il
beneficio?
A questi interrogativi risponde l’Agenzia delle Entrate sulla
propria rivista telematica FiscoOggi, con la risposta pubblicata il
27 luglio 2026 che chiarisce una delle problematiche più discusse
relativamente a una delle condizioni necessarie per utilizzare i
bonus edilizi, ovvero il bonifico parlante.
Alla Posta di FiscoOggi viene posta la seguente domanda.
«La spesa sostenuta lo scorso anno per lavori agevolabili
non risulta nella dichiarazione precompilata perché il pagamento è
stato effettuato tramite bonifico ordinario anziché con bonifico
parlante. Posso ancora usufruire della relativa
detrazione?»
Va detto subito che il Fisco si muove sul piano della spettanza
della detrazione e non si pronuncia sul profilo, pure evocato nel
quesito, dell’assenza della spesa fra i dati precaricati nella
dichiarazione precompilata. I due piani vanno tenuti separati.
Il caso: la spesa
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