
Nonostante il recente tentativo di semplificazione dei bonus
edilizi, attuato sostanzialmente attraverso l’allineamento su due
aliquote – 50% e 36%, differenziate in base al
titolo di possesso dell’immobile e al suo utilizzo – pianificare
correttamente gli interventi e districarsi nelle agevolazioni
tuttora vigenti resta un compito tutt’altro che semplice.
Con questo contributo si intendono proporre alcune
esemplificazioni pratiche, progressivamente più
complesse, che utilizzano tutti i principali bonus edilizi
attualmente disponibili e alcune agevolazioni in vigore
nel 2026, come il Conto Termico
3.0, le Comunità Energetiche Rinnovabili,
l’Agrisolare e
l’iper-ammortamento, intersecandoli tra loro in un
mix che, nella maggior parte dei casi, può rivelarsi
particolarmente vantaggioso.
Primo esempio
Un imprenditore agricolo intende installare un impianto
fotovoltaico sui tetti della propria azienda agricola,
prevedendo anche l’installazione di batterie di
accumulo.
Nella grande abitazione di famiglia, dove vive con la moglie e tre
figli, a causa degli elevati consumi energetici, la famiglia decide
inoltre di efficientare l’immobile, con la
sostituzione dell’impianto di riscaldamento.
Il preventivo complessivo è pari a 150.000
euro, di cui 10.000 euro per la
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