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Bonus mobili 2021: 16.000 euro subito per la casa! – Trend-online.com

Un po’ di soldi,  PUBBLICATO:

Tempo stimato di lettura: 6 minuti

di Pierpaolo Molinengo

Bonus

16.000 euro in arrivo per quanti abbiano intenzione di cambiare l’arredamento di casa: è questo, in sintesi, il bonus mobili appena prorogato. Anche per il 2021 sarà possibile usufruire delle detrazione Irpef messe in campo dal Governo ed usufruire del cosiddetto bonus mobili.

16.000 euro in arrivo per quanti abbiano intenzione di cambiare l’arredamento di casa: è questo, in sintesi, il bonus mobili appena prorogato. Anche per il 2021 sarà possibile usufruire delle detrazione Irpef messe in campo dal Governo ed usufruire del cosiddetto bonus mobili.

La misura ha un doppio intento: da un lato dare un nuovo slancio al settore edile, che è stato duramente colpito dalla pandemia; ma anche dare la possibilità alle famiglie di rendere più moderni ed efficienti i propri mobili. Proprio per questo si è deciso di prorogare il bonus mobili. Quella di cui stiamo parlando è un’agevolazione fiscale, che ll’ultima Legge di Bilancio ha provveduto a prorogare. Ma non solo: è stata potenziata la detrazione, portata a 16.000 euro come tetto massimo e sulla quale sarà possibile calcolare la detrazione che spetta ai contribuenti. Il bonus mobili è stato prorogato per tutto il 2021.

Bonus modibli, comme ottenere la detrazione Irpef

Ottimo! Il bonus mobili, in estrema sintesi, è stato prorogato per tutto il 2021. La somma massima sulla quale calcolare la detrazione Irpef del 50% è 16.000 euro. Gli acquisti, però, devono essere effettuati unicamente nel corso del 2021. Nel caso in cui questi siano stati effettuati nel corso dello scorso anno (il 2020) la soglia sulla quale applicare la detrazione Irpef continua a rimanere 10.000 euro. Altro requisito molto importante è che i mobili, per i quali si sta richiedendo la detrazione fiscale, siano destinati ad un immoible oggetto di opere di ristrutturazione. I lavori devono essere iniziati non prima del 2019 e devono essere proseguiti nel corso del 2020. Nel momento in cui si parla di bonus mobili è necessario sottolineare che si sta parlando non solo e soltanto di mobili da arredamento, ma vengono presi in considerazione anche gli elettrodomestici.

Ma come funziona, in estrema sintesi, il bonus mobili? Al contribuente spetta una detrazione Irpef pari al 50% delle spese che ha sostenuto per acquistare mobili o grandi elettrodomestici. Questi ultimi devono necessariamente appartenere ad una classe energetica che non sia inferiore rispetto a A+. La Legge di Bilancio ha previsto che per poter utilizzare la detrazione Irpef scaturita dal bonus immobili sia necessario aver iniziato dei lavori di ristrutturazione edilizia: questi devono essere partiti dopo il 1° gennaio 2019. Non è necessario che ci siano dei collegamenti particolari, al di fuori di quelli cronologici, tra le opere di ristrutturazione ed il bonus immobili.

Proviamo a ricapitolare un po’! Indipendentemente dalla cifra che si andrà a spendere per acquistare i mobili dei nostri sogni, spetterà una detrazione del 50% su una spesa massima di 16.000 euro. Rientrano nella spesa sia i mobili veri e propri che i grandi elettrodomestici di classe A+ o superiore. La detrazione arriverà in 10 quote di pari importo, suddivise in dieci anni.

Bonus mobili, un po’ di storia!

Originariamente la misura avrebbe dovuto prevedere come alternativa un benefit fiscale riservato all’interessato, che avrebbe potuto cedere il proprio credito. Questa possibilità, però, è stata cassata perché è stato bocciato l’emendamento. In estrema sintesi nel Decreto Sostegni non era stato introdotto un provvedimento, che avrebbe permesso o la cessione del credito o lo sconto in fattura.

I contribuenti, in questo caso, non possono far altro che mettersi il cuore in pace. Potranno ottenere la loro bella detrazione del 50% su un importo massimo di spesa pari a 16.000 euro solo nella dichiarazione dei redditi. Questo, ovviamente, porta la misura a perdere parte del suo appeal. Un bonus che non è molto appetebile, perché sarà possibile recuperare il proprio credito nell’arco di dieci anni.

Bonus smart working

Molto simile al bonus mobili è quello legato allo smart working, che ha lo scopo di aiutare quei lavoratori che hanno iniziato a costruirsi uno studio in casa per lavorare. In questo caso ad andare incontro ai diretti interessati è stato il Decreto Sostegni Bis, che ha provveduto a prorogare per tutto il 2021 la misura, ma soprattutto ha raddoppiato da 258 a 516 euro la quota del benefit che il datore di lavoro potrà versare al proprio dipendente. Un benefit molto importante, perché è a tutti gli effetti esentasse.

Il bonus smart working, in estrema sintesi, è pensato come un vero e proprio strumento di welfare aziendale, che ha lo scopo di assicurare un’esenzione fiscale ai dipendenti che abbiano intenzione di acquistare delle attrezzature per lavorare da casa. Le persone che avranno la necessità di acquista strumenti come scrivanie o sedie potranno rivolgersi direttamente all’azienda presso la quale lavorano, che considererà questa erogazione come un fringe benefit, che sarà poi rimborsato dallo Stato.

Nel caso in cui l’azienda decida di riconoscere il fringe benefit, potrà muoversi in due modi diversi:

  • acquistare direttamente sedie e scrivanie consegnandole poi al dipendente a domicilio;
  • utilizzare piattaforme di welfare ad hoc per distribuire voucher ai dipendenti che possono poi spenderli in negozi convenzionati.

Giornalista, classe 1971.
Ho una laurea in materie letterarie, conseguita presso l’Università degli Studi di Torino. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Entrato nel team di Trend-online nel 2007, oggi ricopro la carica di Direttore Responsabile. Scrivo di attualità, mercati emergenti, commodities, immobiliare e finanza.

Il mio motto è? “Nel dubbio lo stolto vede il problema, il saggio l’opportunità”.

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