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Bonus mobilità: chiarimenti su come chiedere i 500 euro per bici e monopattini – Filodiritto

Aggiornamento:

Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti).

Come promesso, eccoci ad aggiornarvi sui modi di richiesta del bonus.

Con la pubblicazione del decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n. 34), diventano operativi i bonus mobilità previsti per incentivare lo spostamento autonomo a impatto ambientale zero e la mobilità sostenibile con diversi incentivi  per l’acquisto di bici,  e-bike (bici a pedalata assistita), monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel.

Confermati i soggetti che possono richiederlo, ovvero i residenti maggiorenni nei capoluoghi di regione, capoluoghi di provincia, città metropolitane e più in generale nei comuni con più di 50.000 abitanti.

Anche il valore è confermato (60% della spesa complessiva sostenuta con un massimo di 500 euro) e l’estensione, oltre all’acquisto biciclette anche a pedalata assistita e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica quali segway, monopattini, hoverboard e mono-ruota, anche all’uso di servizi di mobilità condivisa (sharing) a uso individuale esclusi quelli con autovetture.

COME SI RICHIEDE?

I chiarimenti sule modalità per l’ottenimento del bonus giungono dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha diffuso una nota esplicativa relativa alla nuova agevolazione.

Secondo il MIT per usufruire del bonus è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale.

Alternativamente alla procedura a rimborso, una volta che l’applicazione sarà operativa (entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Queste disposizioni sono valide dal 4 maggio e resteranno in vigore solo fino al 31 dicembre del 2020. Nel 2021 torneranno invece efficaci le previsioni del decreto Clima che prevede un fondo a carico del Ministero dell’ambiente pari ad ulteriori 180 milioni di euro destinato ai residenti nei Comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva comunitaria relativa alla qualità dell’aria. A partire dal 1° gennaio 2021 sarà necessario rottamare un autoveicolo o un motociclo inquinante per beneficiare del buono mobilità. Saranno previsti incentivi pari a 1.500 euro per ogni autoveicolo rottamato e a 500 euro per ogni motociclo rottamato. Oltre ai beni e ai servizi previsti per il 2020, nel 2021 sarà possibile acquistare anche abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale che, si auspica, avrà nel frattempo ricostituito la capacità di trasporto previgente alle norme sul distanziamento sociale.

Ricordiamo infine che il bonus mobilità può essere chiesto una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste.

Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte.

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