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Bonus mobilità, tutto esaurito nei negozi di biciclette. Ma dell’app per il rimborso neanche l’ombra – La Stampa

ROMA. Uno dei pochi frutti positivi dell’emergenza coronavirus è stata la (ri)scoperta della bicicletta come mezzo di trasporto comodo, sicuro e a costo quasi zero per spostarsi nelle nostre città. Una tendenza virtuosa che è stata colta anche dal governo, che ha varato nei vari provvedimenti di sostegno all’economia un cospicuo bonus per l’acquisto di biciclette tradizionali, di e-bike a pedalata assistita, di handbike, ma anche di altri mezzi della mobilità alternativa come monopattini e altro. I soldi a disposizione del bonus – in tutto parliamo di 200 milioni – sono molto più importanti di quelli varati in altre occasioni dal governo, ma secondo gli addetti ai lavori è probabile una vera e propria rincorsa di massa per accaparrarsi il contributo. Già da settimane gli italiani hanno fatto la fila bruciando tutte le scorte di bici presenti nei magazzini, confidando di recuperare fino a 500 euro. Insomma, non è difficile prevedere che quando l’operazione partirà nel giro di poche ore le risorse saranno divorate da un mare di richieste. Sperando che l’applicazione web – annunciata per pronta entro l’estate – riesca a reggere alla pressione digitale. E intanto, il ministero ha scoperto persino una applicazione ”pirata« e illegale sulla piattaforma Google Play, che ben presto verrà cancellata.

Bonus biciclette e monopattini, come ottenerlo e chi può richiederlo

In cosa consiste?
Il buono mobilità è un contributo pari al 60 per cento della spesa sostenuta e, comunque, in misura non superiore a euro 500 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (ad es. monopattini, hoverboard e segway) ovvero per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. Il bonus dura fino al 31 dicembre 2020 o alla fine del fondo dedicato (120 milioni+ 70= 190 milioni).

Chi viene rimborsato?
Ci saranno due fasi: in una sarà il cittadino ad essere rimborsato del 60% della spesa; nella seconda il cittadino paga al negoziante aderente direttamente il 40% e sarà il negoziante aderente a ricevere il rimborso del 60%. 

Come funziona?
Il buono mobilità può essere fruito utilizzando una specifica applicazione web che è in via di predisposizione e sarà accessibile, anche dal sito istituzionale del Ministero dell’ambiente, entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto interministeriale attuativo del Programma buono mobilità. Per accedere all’applicazione è necessario disporre delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Boom dopo il bonus, ma le bici ora sono introvabili

Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto il rimborso al beneficiario; per ottenere il contributo è necessario conservare il documento giustificativo di spesa (fattura e non scontrino) e allegarlo all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web): è previsto lo sconto diretto da parte del fornitore del bene/servizio richiesto, sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sull’applicazione web il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai fornitori autorizzati per ritirare il bene o godere del servizio individuato.

Chi può usufruirne?

Possono usufruire del buono mobilità per l’anno 2020 i maggiorenni che hanno la residenza (e non il domicilio) nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti). 

Le Città metropolitane sono 14: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia. L’elenco dei Comuni appartenenti alle suddette Città metropolitane è consultabile sui relativi siti istituzionali.
Per la popolazione dei Comuni si fa riferimento alla banca dati Istat relativa al 1 gennaio 2019.

Il bonus è personale. Ad esempio: una famiglia di 4 persone, con due genitori e due figli maggiorenni, hanno tutti diritto al bonus bici.

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Cosa si può acquistare? 
Per l’anno 2020 il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta e per un unico acquisto di:

  • biciclette nuove o usate, sia tradizionali che a pedalata assistita;
  • handbike nuove o usate;
  • veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, di cui all’articolo 33- bis del DL 162/2019, convertito con modificazioni dalla legge 8/2020 (es.  monopattini, hoverboard, segway);
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture. 
  • Non è ammissibile l’acquisto di accessori (caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.).
  • Possono essere acquistati veicoli usati per la mobilità personale e bici usate.

Come usare il Bonus Vacanze, vale anche per agenzie e ombrelloni

Si può acquistare bici in qualsiasi negozio? 
Per la fase 1
 si può acquistare la bici o il veicolo per la mobilità personale in qualsiasi negozio. Basta che venga rilasciata la fattura. Anche fuori dal comune di residenza.

Nella fase 2, sulla piattaforma che sarà rilasciata e comunicata attraverso il sito del Ministero dell’Ambiente (www.minambiente.it) sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa (l’adesione è ovviamente volontaria). E questo vale anche al di fuori dal comune di residenza.

Si può comprare su un sito online? 
Nella Fase 1 
(dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è possibile acquistare on line purché venga emessa la fattura, che dovrà essere successivamente allegata all’istanza di rimborso;
nella Fase 2 (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è possibile acquistare on line solo presso i rivenditori accreditati sull’applicazione web. È comunque necessario ottenere una fattura, anche in lingua inglese, che abbia però tutte le voci di una fattura italiana.

Si può utilizzare la fattura o anche lo scontrino?
Nella Fase 1 (dal 4 maggio 2020 fino al giorno di inizio operatività dell’applicazione web) per ottenere il contributo è necessario conservare la fattura (non lo scontrino) e allegarla all’istanza da presentare mediante l’applicazione web.I buoni di spesa devono essere utilizzati entro 30 giorni dalla relativa generazione, pena l’annullamento.

Link all’articolo Originale tutti i diritti appartengono alla fonte.

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