
Sono in procinto di iniziare un intervento di
ristrutturazione importante della abitazione di mia proprietà e in
cui vivo con mia moglie (non proprietaria), per il quale usufruirò
del bonus ristrutturazioni ed ecobonus. Avendo io un reddito
superiore ai 75.000 euro, e dunque un limite a quanto posso
detrarre, vorrei condividere con mia moglie le spese
dell’intervento così da ‘sfruttare’ la sua maggiore capienza
fiscale.
In base a quanto previsto dalla legge di bilancio 2025 (ed
ipotizzando che le stesse norme siano estese al 2026), la
detrazione ‘maggiorata’ al 50% è prevista per il proprietario e per
chi vanta un “diritto reale” sull’immobile (usufrutto, uso o
abitazione).
Posso assumere che mia moglie, in quanto parte del mio
nucleo famigliare, goda “di fatto” di un diritto di abitazione, e
dunque possa anche lei detrarre al 50%? Se non è così, potrei
eventualmente concedere a lei un “diritto di uso” o di “usufrutto”
(a titolo gratuito e per una durata limitata a 10 anni, ossia il
periodo della detrazione)? In
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