
Come devono essere applicati i Criteri Ambientali Minimi
negli appalti pubblici? L’obbligo vale anche per
affidamenti diretti, in house e opere di urbanizzazione? Quando la
mancata conformità dell’offerta può determinare l’esclusione e in
quale fase devono essere verificati i requisiti ambientali?
Sono alcuni dei temi al centro della consultazione
pubblica avviata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione
(ANAC) e dal Ministero dell’ambiente e della
sicurezza energetica (MASE) che evidenzia la
necessità di fare chiarezza sulla disciplina dei Criteri Ambientali
Minimi, raccogliendo osservazioni e contributi sulle principali
difficoltà riscontrate nell’applicazione dell’art. 57, comma 2, del
D.Lgs. n. 36/2023.
Questioni che incidono direttamente sulla progettazione degli
affidamenti, sulla predisposizione della lex specialis, sulla
valutazione delle offerte e sulle verifiche da svolgere durante
l’esecuzione del contratto, come hanno sottolineato l’Autorità e il
MASE in un
Comunicato congiunto sull’applicazione dei CAM.
Il
questionario pubblicato
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