
È davvero sufficiente richiamare i CAM nella
legge di gara? La loro mancata declinazione tecnica comporta
automaticamente l’illegittimità della procedura? E, soprattutto, un
operatore economico può contestare una gara limitandosi a
denunciare una violazione ambientale?
Nella pratica delle procedure di affidamento, i Criteri
Ambientali Minimi rappresentano uno dei passaggi più
delicati nella costruzione della lex specialis,
perché impongono alle stazioni appaltanti di tradurre prescrizioni
normative in contenuti tecnici e clausole operative. È proprio in
questo passaggio che si concentrano molte delle criticità
applicative e, di conseguenza, una parte rilevante del
contenzioso.
Con la sentenza
del 20 febbraio 2026, n. 1403 il Consiglio di
Stato risponde a queste domande mettendo insieme due piani
che spesso viaggiano separati: l’obbligo di integrazione
dei CAM nella documentazione di gara e la necessità di
dimostrare un interesse concreto
all’impugnazione.
Due aspetti che, nella pratica, risultano strettamente connessi,
come dimostra il fatto che il contenzioso in materia di CAM nasce
spesso proprio da una loro
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
