
Il semplice utilizzo di un immobile per una funzione diversa da
quella originaria può integrare un abuso edilizio?
Il passaggio da ufficio ad abitazione può essere
considerato un mutamento interno alla stessa categoria
funzionale oppure comporta una trasformazione
urbanisticamente rilevante? Il cambio di destinazione
d’uso può essere considerato abusivo anche quando non vengono
realizzate opere edilizie?
Sono domande che nella pratica professionale emergono molto più
spesso di quanto si pensi. Il tema del mutamento di
destinazione d’uso è infatti tra quelli che generano
maggiori incertezze applicative, soprattutto nei casi in cui
l’utilizzo dell’immobile cambia senza che vengano realizzati
interventi edilizi.
Molto frequentemente si tende ad associare l’abuso
edilizio alla presenza di opere, quasi come se l’assenza
di lavori fosse sufficiente ad escludere qualsiasi rilievo
urbanistico. Il sistema del Testo Unico Edilizia dimostra invece
che il problema deve essere affrontato da una prospettiva diversa.
Ciò che rileva non è soltanto la trasformazione fisica
dell’edificio ma soprattutto la funzione urbanistica che l’immobile
o la singola unità immobiliare vengono a svolgere nel
territorio.
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