
Prosegue «I Quaderni di LavoriPubblici.it», la collana del
gruppo Grafill che prende un singolo istituto degli appalti e
dell’edilizia e lo restituisce in forma operativa, così da
accompagnare il professionista nel passaggio più delicato, quello
che porta dalla norma alla decisione.
Dopo il primo numero sul principio di
rotazione, il secondo sullo stato
legittimo dell’immobile e il terzo sulle procedure di
affidamento sotto soglia, il quarto entra nel punto in
cui la disciplina edilizia e quella urbanistica si toccano, il
cambio di destinazione d’uso disciplinato dall’art. 23-ter
del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico
Edilizia).
La scelta nasce da una ragione di continuità, perché il comma 2
àncora la destinazione rilevante alla documentazione dell’art.
9-bis, quindi allo stato legittimo di cui si occupava il numero
due. Dove quello spiegava come si ricostruisce il punto di
partenza, questo spiega che cosa si può fare
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
