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Cantiere sospeso o sotto sequestro: quando il CSE deve aggiornare il PSC

Cantiere sospeso o sotto sequestro: quando il CSE deve aggiornare il PSC

La sospensione delle lavorazioni non determina
la sospensione degli obblighi del coordinatore per la
sicurezza in fase di esecuzione
.

Anche quando il cantiere è fermo, il CSE deve
valutare i rischi che continuano a derivare dall’area, dalle opere
provvisionali, dalle attrezzature e dalle condizioni nelle quali il
sito viene mantenuto.

L’eventuale sequestro, inoltre, non costituisce automaticamente
una causa di esonero, soprattutto quando viene richiamato in modo
generico per giustificare la mancata verifica dello stato del
cantiere.

È questo il principio affermato dalla Corte di
Cassazione
con la sentenza del 27 luglio 2026, n.
28466
, confermando la condanna di un coordinatore per
avere omesso di adeguare il piano di sicurezza e coordinamento
all’effettivo stato del cantiere.

La decisione offre un’interpretazione significativa dell’art. 92
del D.Lgs. n. 81/2008, perché esclude che gli obblighi del CSE
siano circoscritti alla gestione delle interferenze tra lavorazioni
contemporaneamente in corso. La sicurezza riguarda anche quella che
la Corte definisce la “dimensione statica” del
cantiere
, vale a dire l’insieme dei rischi che permangono
o possono manifestarsi durante
…continua a leggere

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