
Il caro materiali continua a rappresentare una
delle principali criticità nella gestione dei contratti pubblici,
soprattutto nei cantieri PNRR che devono chiudersi entro giugno
2026.
Prezzi in crescita tra il 30% e il 40% rispetto ai valori di
aggiudicazione, margini sempre più ridotti e difficoltà di
liquidazione dei crediti maturati rischiano di rallentare il
completamento delle opere PNRR, la cui scadenza resta fissata a
giugno 2026.
Caro materiali: nuove risorse dal MIT e proroga al 2026 del
Fondo opere pubbliche
È in questo contesto che arriva una boccata d’ossigeno per
stazioni appaltanti e imprese: 320 milioni di euro
saranno erogati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
per compensare gli extracosti del 2024, con ulteriori
interlocuzioni in corso con il Ministero dell’Economia e delle
Finanze per prorogare al 2026 il Fondo per la prosecuzione
delle opere pubbliche di cui all’art. 26 del d.l. n.
50/2022.
La conferma arriva dal MIT stesso, in risposta
all’interrogazione parlamentare presentata
dall’on. Erica Mazzetti (atto 5-04555), con cui è stata riportata
l’attenzione su un problema
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