
Digitalizzazione, compliance, rapporti più diretti con i
cittadini, ma anche intensificazione dei controlli in ambito
catastale e, di conseguenza, fiscale.
Sono numerose e particolarmente fitte le linee tracciate
dall’Atto
di indirizzo del MEF per la politica fiscale
2026-2028, che anticipa dove si concentreranno
controlli, risorse e innovazioni nei prossimi tre anni.
Da un lato, viene rafforzata la linea del contrasto
all’evasione attraverso l’incrocio delle banche dati e
l’analisi del rischio; dall’altro, il settore
immobiliare torna al centro delle politiche di presidio
fiscale, con un’attenzione specifica agli immobili oggetto di
interventi agevolati e alla coerenza tra stato di fatto e
dati catastali.
Il documento mette nero su bianco un cambio di intensità nei
controlli, soprattutto su:
- immobili non dichiarati o non correttamente aggiornati in
Catasto; - unità immobiliari interessate da interventi di efficienza
energetica o miglioramento strutturale finanziati con fondi
pubblici dal 2019; - crediti fiscali, rimborsi e compensazioni.
Nel mirino del Fisco quindi gli
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