
Nel nuovo scenario delineato dal Codice dei contratti
pubblici, la distinzione tra cause di esclusione
automatiche e non automatiche assume un peso rilevante
nelle procedure di gara. Le amministrazioni, chiamate ad applicare
i principi del risultato e della fiducia, devono
oggi orientare le proprie valutazioni non più su automatismi
formali, ma su un esame concreto della condotta e dell’affidabilità
dell’operatore economico.
Dimostrazione ne è l’incidenza o meno che un’omissione
dichiarativa può avere sulla partecipazione a una gara,
così come la scelta da parte della stazione appaltante di
considerare sufficiente la documentazione in lingua straniera, se i
dati numerici consentono comunque un controllo immediato e
trasparente.
Sono questi i temi al centro della sentenza del
Consiglio di Stato del 7 novembre 2025, n. 8661, che
chiarisce i confini operativi delle cause di esclusione non
automatiche e offre una lettura concreta dei
superprincipi degli artt. 1 e 2 del d.Lgs.
n. 36/2023, cardini del nuovo Codice.
Cause di esclusione
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