
Uno dei temi che negli ultimi anni hanno generato maggiori
incertezze operative nell’ambito delle pratiche Superbonus riguarda
la fine lavori della CILAS. La questione è delicata perché si
colloca in un’area nella quale il legislatore ha introdotto un
regime fortemente semplificato, senza però disciplinarne in modo
completo tutti gli aspetti procedimentali.
Né il comma 13-ter dell’art. 119 del D.L. n. 34/2020 né l’art.
6-bis del d.P.R. n. 380/2001 prevedono infatti una disciplina
espressa della fine lavori delle CILAS. Ed è proprio questa assenza
di una regolamentazione puntuale ad avere alimentato, negli anni,
interpretazioni spesso molto differenti tra professionisti,
amministrazioni e consulenti tecnici.
Sul piano pratico la questione assume rilievo soprattutto nei
contenziosi civili e tributari, dove la mancanza di una
comunicazione di fine lavori viene talvolta prospettata come
possibile irregolarità professionale o addirittura come elemento
idoneo a compromettere il beneficio fiscale.
Quando si perde il Superbonus: le cause di decadenza previste dalla
legge
Per affrontare correttamente il problema occorre però partire da
un dato preciso: le cause
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