
Un operatore economico che ritenga i prezzi posti a base d’asta
“fuori mercato” può non presentare offerta e poi impugnare
l’aggiudicazione? E se quei prezzi costituiscono una clausola
immediatamente escludente, è possibile contestarli solo dopo la
conclusione della procedura?
Clausole immediatamente escludenti: il TAR sull’immediata
impugnazione
A rispondere negativamente a queste domande è il TAR
Calabria con la sentenza
del 27 ottobre 2025, n. 1729, respingendo il ricorso
di un OE invitato a partecipare a una procedura per l’affidamento
di una fornitura e che aveva ritenuto erronea l’indicazione dei
prezzi, giudicati troppo bassi rispetto alla precedente gara.
Dopo aver richiesto chiarimenti, la SUA aveva confermato i
valori di partenza, motivo per cui l’impresa aveva scelto di
non presentare offerta, sostenendo di non poter
caricare nel sistema una proposta superiore alla base d’asta.
Successivamente, appreso che la gara era stata aggiudicata
all’unica concorrente rimasta, la ricorrente ha presentato ricorso,
lamentando la violazione del capitolato tecnico e sostenendo che
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