
Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e il
successivo passaggio al Quirinale, lo schema di disegno di legge
recante “Delega al Governo per l’adozione del Codice dell’edilizia
e delle costruzioni” ha ottenuto l’autorizzazione alla
presentazione alle Camere. Si tratta del cosiddetto testo
“bollinato” (che trovate in allegato), vale a dire della versione
sottoposta alla verifica tecnico-formale e ora pronta per l’avvio
dell’iter parlamentare.
Non siamo ancora davanti al nuovo Codice, ma al provvedimento
che conferisce al Governo la delega a riscrivere in modo organico
la disciplina dell’edilizia e delle costruzioni. È un passaggio
decisivo perché segna l’apertura ufficiale della fase parlamentare
e, soprattutto, definisce i principi e criteri direttivi che
vincoleranno l’Esecutivo nella redazione dei futuri decreti
legislativi.
L’obiettivo dichiarato è ambizioso: superare l’attuale assetto
frammentato, oggi imperniato sul d.P.R. n. 380/2001 ma
profondamente modificato nel tempo da interventi correttivi, norme
speciali, disposizioni emergenziali e discipline regionali sempre
più differenziate. Il Testo Unico dell’edilizia, nato con l’idea di
razionalizzare, è stato oggetto di interventi continui che
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
