
Il percorso verso il nuovo Codice dell’edilizia e
delle costruzioni è entrato in una fase decisiva,
perché dopo l’approvazione in Consiglio dei Ministri e il passaggio
al Quirinale lo schema di delega è ormai pronto per l’esame
parlamentare. Non siamo più nella stagione delle anticipazioni o
delle versioni ufficiose. La delega ha assunto una fisionomia
definita e il confronto si sposta, inevitabilmente, sul piano
parlamentare.
Il Codice dell’edilizia e delle costruzioni e la questione dei
principi fondamentali
L’autorizzazione alla presentazione alle Camere del
testo “bollinato” ha consentito di analizzare nel
dettaglio l’impianto della delega, in particolare per quanto
riguarda i principi e i criteri direttivi che orienteranno
l’esercizio del potere legislativo delegato.
In questo quadro, l’articolo 4 del disegno di legge – già
oggetto di una specifica analisi – assume un rilievo centrale,
perché interviene sul perimetro dei principi fondamentali e sul
rapporto tra disciplina edilizia e governo
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