
Nel percorso verso il nuovo “Codice dell’edilizia e
delle costruzioni” arriva un passaggio che rischia di
incidere profondamente sull’impianto della riforma. Non è un
mistero che tra i contenuti più delicati del disegno di legge
delega presentato al Parlamento vi siano alcune disposizioni che,
secondo Regioni e Comuni, rischiano di incidere sul rapporto tra
Stato, autonomie regionali e pianificazione urbanistica locale.
Una prospettiva che, evidentemente, non ha lasciato indifferenti
Regioni e Comuni, intervenuti ufficialmente con il parere della Conferenza
Unificata n. 58/CU del 30 aprile 2026. Un parere
formalmente favorevole ma accompagnato da condizioni, osservazioni
e richieste di modifica che mostrano come il confronto sia ancora
tutt’altro che chiuso.
Il via libera della Conferenza Unificata arriva con molte
condizioni
Dal punto di vista formale, la Conferenza Unificata ha espresso
parere favorevole ma basta leggere il documento allegato per capire
che il consenso di Regioni e Comuni sia arrivato tutt’altro che
senza
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