
Quando una stazione appaltante si trova a gestire una procedura
particolarmente articolata, il rischio di commettere errori nella
predisposizione degli atti di gara, nella definizione dei requisiti
di partecipazione o nella costruzione dei criteri di aggiudicazione
diventa inevitabilmente più elevato.
Eppure il Codice dei contratti pubblici mette a disposizione uno
strumento che potrebbe aiutare le amministrazioni già in questa
fase preliminare, ben prima della stipula del contratto: il
Collegio consultivo tecnico costituito nella fase antecedente
all’affidamento, il cosiddetto CCT ante
operam.
Proprio a questo istituto è dedicato l’approfondimento
dell’avv. Claudio Guccione, che ne analizza natura,
funzioni e ambiti applicativi, soffermandosi sulle potenzialità di
uno strumento, definito come un istituto dal “marmo
grezzo”, che necessita di ulteriori interventi normativi e
applicativi per sviluppare pienamente le proprie potenzialità e
ritagliarsi un ruolo sempre più significativo nell’ambito dei
contratti pubblici.
Secondo l’autore, il legislatore ha introdotto un meccanismo che
potrebbe assumere un ruolo particolarmente rilevante soprattutto
nei casi in
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