
Il nuovo Codice dei contratti mette al centro
del sistema alcuni principi cardine quali la tassatività delle
cause di esclusione, il favor partecipationis e il principio del
risultato che, nella pratica applicativa rilevano nel rapporto tra
regole di gara e la loro effettiva incidenza sulla concorrenza e
sull’imparzialità dell’azione amministrativa.
Un esempio concreto è il divieto di commistione tra
documentazione amministrativa e offerta economica,
tradizionalmente presidio della par condicio e che un orientamento
più recente della giurisprudenza tenta di superare parlando di
“formalismo eccessivo”.
A rimettere ordine è la sentenza
del Consiglio di Stato del 22 gennaio 2026, n. 523,
riaffermando il valore delle regole procedurali come strumento
essenziale di tutela dell’imparzialità, anche quando il criterio di
aggiudicazione è quello del minor prezzo.
Offerta economica e documentazione amministrativa: la commistione
legittima l’esclusione
La controversia riguarda una procedura negoziata per
l’affidamento dei lavori di realizzazione di mense scolastiche,
finanziati con risorse PNRR e aggiudicati con il criterio
del
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