
Il limite di 750 metri cubi previsto dall’art.
39 della Legge n. 724/1994 è da sempre al centro di un ampio
contenzioso giurisprudenziale, soprattutto nei casi in cui si tenta
di rendere sanabili fabbricati abusivi di notevoli dimensioni
attraverso il loro frazionamento in più unità
immobiliari autonome.
Su questo tema è tornato il
TAR Campania, sez. Napoli, 5 maggio 2026, n. 2878,
confermando un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato,
che assume particolare rilievo nei casi in cui le diverse unità
immobiliari siano state nel tempo trasferite a proprietari
differenti e siano state presentate distinte domande di
condono.
Secondo condono edilizio: il limite volumetrico impedisce il
frazionamento
La controversia all’esame dei giudici campani nasce dal diniego
di tre istanze di condono edilizio presentate ai
sensi dell’art. 39 della Legge n. 724/1994 e riferite a diverse
unità immobiliari facenti parte dello stesso edificio.
Le domande riguardavano un locale cantina-garage, un’abitazione
al piano terra e un appartamento al
…continua a leggere
Tutti i diritti dei contenuti presenti in questo articolo sono della fonte e vengono riportati solo per “diritto di breve citazione” (art. 70 Legge n. 633/1941), indicando sempre la fonte, con relativo link al sito di provenienza. Leggi il Disclaimer.
