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Condono edilizio e nuove opere abusive: il Consiglio di Stato chiarisce limiti e conseguenze

Condono edilizio e nuove opere abusive: il Consiglio di Stato chiarisce limiti e conseguenze

È possibile eseguire nuovi interventi su un immobile che non ha
ancora concluso il procedimento di condono edilizio? Cosa accade se
l’amministrazione resta inerte per anni? Il silenzio può valere
come assenso anche se la domanda non era completa?

Condono edilizio e nuove opere abusive: la sentenza del
Consiglio di Stato

Sono domande che, ancora oggi a distanza di 22 anni dall’ultima
legge sul condono, tornano spesso nella pratica edilizia,
soprattutto nei casi di edifici oggetto di istanze che non hanno
mai ricevuto un provvedimento espresso da parte della P.A. Domande
sulle quali esiste una copiosa giurisprudenza amministrativa che
nel corso degli anni ha fornito alcune indicazioni pratiche, tra
cui quelle fornite dal Consiglio di Stato che, con la sentenza 10 novembre
2025, n. 8734
, ha fornito una risposta netta: l’istanza di
condono non conferisce alcuna legittimazione a proseguire o
realizzare nuove opere, e il termine per il silenzio-assenso
decorre solo quando la documentazione è completa
…continua a leggere

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